Tutto il mondo è paese?

In attesa che i miei capelli si asciughino, seduta a una sorta di scrivania/tavolo con solo un telo a coprirmi, mi prendo qualche minuto per raccontare la giornata di oggi.

E’ cominciata molto lentamente: la colazione nel week-end si serve fino alle 11, di conseguenza ho dormito fino alle 9:30. Non perché ne avessi bisogno (la sveglia era infatti alle 7!) ma perché ogni qual volta alzavo la testa dal cuscino, vedevo soltanto il buio penetrare dalle due finestre. L’alba non arrivava mai, di conseguenza per quale motivo alzarsi?

Oggi era comunque un giorno importante perché mi aspettava la mia presentazione al team di responsabili di Decathlon Altufievo.

Mi ero ovviamente preparata un breve discorso in russo ma quando la moltitudine di facce in attesa mi si è presentata davanti, le poche parole che avevo imparato per quel momento si sono ingarbugliate nella mia mente dimenticandosi il senso logico.

Non che non ci abbia provato comunque! Sono riuscita a tirare fuori un paio di frasi (dimenticando di dire la mia età che, ripensandoci, è stato un bene) e poi, sconfitta, ho continuato in inglese.

Ma l’importante è farsi capire no?

A gesti o a parole, nella tua lingua o in un’altra, alla fine se uno vuole riesce a comunicare. Mi auguro presto di riuscire ad acquisire un certo grado di conoscenza ma, in fondo, con una parola alla volta si arriva a costruire una frase!

A pranzo (a very late one) ho avuto modo di assaggiare i famosi “blinì” (la cui descrizione è delegata alla foto qui sotto), e la bevanda locale (no, non è la vodka), detta Kvas: una sorta di birra ricavata però da zucchero e farina di segale.

images

Per chi ama la birra forse questa la troverà di suo gradimento, anche se poco alcolica (il che, a mio parere, è un bene), mentre per quanto riguarda le crêpes russe, sconsiglio quelle al latte: il sapore è ottimo ma arrivare in fondo al pasto è un’impresa!

In ogni caso, è già un successo aver trovato qualcosa senza carne o pesce (“Ya veghetarianka”!), per cui insomma, diciamo che, almeno per oggi, mi è andata bene!

Quel che mi aspetta è decisamente difficoltoso ma molto interessante. La cosa peggiore sarà riuscire ad affrontare ogni giorno che verrà al freddo e calpestando pozze di neve sciolta e ghiaccio, oltre al dovermi guardare bene da certe facce poco raccomandabili.

Questo in realtà succede in tutte le città, soltanto che la tua la conosci bene e, soprattutto, sai come rispondere in modo adeguato!

Ma ci arriverò!

Non ci sono solo brutte facce (appartenenti più che altro a uomini, ahimé) in questa città, ovviamente, ma è un mondo talmente diverso da quello a cui sono abituata, che purtroppo per necessità devo basarmi sull’apparenza.

Ovviamente spero mi inganni!

Attraversando il parco che porta al negozio (o meglio, ai vari negozi), ho visto molte persone allegre e a proprio agio in mezzo alla neve: c’erano intere famiglie che passeggiavano e si divertivano con i loro figli, armati di sci per meglio solcare l’infinito manto bianco.

Immancabili poi sono le donne sui tacchi! Certa che per gli uomini non sarà così, è assai comico vederle zampettare con quegli aggeggi infernali che diventano tali nel momento in cui vengono utilizzati su ghiaccio e neve!

Lo so che sembra strano, ma anche le donne russe fanno fatica a camminare con i tacchi (a spillo e non) in queste condizioni avverse, soltanto che per sentirsi donne a quanto pare da queste parti è assolutamente necessario rischiare di fratturarsi l’osso del collo e atteggiarsi in modo che sembri in realtà una cosa trendy!

Ah, non capirò mai certi comportamenti femminili… e sono una donna anch’io, anche se (lo dico con un certo orgoglio) atipica!

Certo sarà dura non essere degnata di uno sguardo (uno buono, non quello appartenente alla faccia poco raccomandabile!) in questo mondo di esseri che sembrano soprannaturali, ma diciamolo…

…in fondo in fondo tutto quello che hanno è solo apparenza!

Foto

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Categorie: (Dis)Avventure di una Decathloniana a Mosca | Tag: , , , , | 6 commenti

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6 pensieri su “Tutto il mondo è paese?

  1. Leandro

    Chi ben comincia è a metà dell’opera, ma anche: Se devi fare cento miglia considera 90 come la metà (proverbio giapponese). Ciao Leandro

  2. Alice Smith

    Come sono fatti i blinì? Buoni? Non vedo l’ora che arrivi Giugno per venirti a trovare!!! Belle le foto 😉

    • Sono come delle crepes, arrotolati o appiattiti tipo pancakes. Ci sono salati o dolci, io ne ho mangiato uno ai funghi (buonissimo!) e poi quello al latte o cosa simile, buono ma tamugno! Quando vieni ti faccio assaggiare tutto! Ci sono un sacco di ristoranti e locali, impossibile girarli tutti!

  3. Se vuoi provare altri piatti tipici ti consiglio i tipici self-service russi, tipo Elki Palki.
    Mi raccomando fai il giro delle linea 5 della metro, quella circolare, scendi ad ogni stazione e ammira 🙂

    • Da Elki Palki ci sono stata l’estate scorsa, spero di ricordarmi dove trovarlo perché ci voglio tornare!
      Grazie per la segnalazione, non sapevo proprio quale fosse la linea, la cercavo!

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«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

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