Casa-Lavoro

Sono rimasta silenziosa per troppo tempo, un’altra settimana se ne è andata e con essa tutti gli avvenimenti importanti e meno importanti delle mie giornate moscovite!

Innanzitutto è un piacere immenso potere dire di essere comodamente sdraiata sul letto della mia casa in totale tranquillità e silenzio.

L’ultima volta che ho dato mie notizie ero ancora immersa nella sua ricerca, ma la Cerca è finalmente finita da più di una settimana ormai. E’ stato amore a prima vista: non sono stata io a scegliere Lei ma è stata Lei a scegliere me! La zona è molto bella, anche se a guardare fuori dalle finestre non si direbbe (traffico, palazzi e rumore non appena ne apri una!) ma è situata in pieno centro, e con tutti i comfort che una persona espatriata (ma non solo) come me potrebbe desiderare.

La via ha un nome impronunciabile ovviamente, ma la zona è più facilmente riconoscibile attraverso la stazione metro più vicina: Mayakovskaya, sulla linea verde.

La strada per arrivare a lavoro è lunga: da qui alla stazione di Altufievo sono 25 min di metro (senza contare poi il tempo che ci impieghi ad entrarne ed uscirne), e prima di potermi sedere comodamente per tutta la durata del viaggio, devo fare un veloce cambio di linea che mi fa perdere un altro paio di minuti preziosissimi; ma non solo, giunti a destinazione mi aspetta una camminata di un’altra ventina di minuti! E quando devi attraversare un parco facendoti strada tra sentieri più o meno visibili di neve, la giornata non può che cominciare imprecando e maledicendo l’inverno, la neve e il freddo!

Se siete interessati, qui c’è la mappa –> Casa-Lavoro e qui c’è la mia casa!

Però devo dire che, a parte questo piccolo particolare climatico, non si sta per niente male.

Lunedì 4 febbraio è stato il mio primo giorno di lavoro in Decathlon Altufievo. Non è stato proprio come me lo aspettavo, infatti sono capitata in un momento particolare in cui, tra persone malate e impegni importanti del negozio, ho dovuto arrangiarmi da sola senza una vera e propria integrazione da parte dello staff, cosa a cui dovrei riuscire a rimediare questa settimana.

Dopo solo una giornata di lavoro ho potuto immediatamente constatare come siano completamente diversi i ritmi in questo paese (e in questo negozio) rispetto all’Italia e, soprattutto, a dove lavoravo prima.

La carenza di organizzazione si fa sentire, cosa per me impossibile da comprendere, così come la scarsa voglia di seguire e soddisfare il cliente. Questo succede purtroppo nella maggioranza di negozi: le persone difficilmente ti salutano e difficilmente si fanno in quattro per te, a differenza di quanto accade in Italia. Ovviamente casi spiacevoli di gente incompetente e/o con poca voglia di lavorare li abbiamo anche noi, ma sono più un’eccezione che una regola, mentre qui sembra essere il contrario.

La mentalità è quella antica di un paese che, a mio avviso, non è ancora pronto allo sviluppo che sta conquistando. In dieci anni le cose sono cambiate molto da un punto di vista economico e produttivo, ma la testa della gente è ancora legata all’obbligo del lavoro per il puro e semplice guadagno, un dovere che non ha niente a che fare con il piacere di mettere un impegno maggiore in quello che si fa per soddisfazione personale, per soddisfazione degli altri e per ottenere, in conseguenza a questi fattori, un guadagno maggiore.

Per farvi un’idea è come pensare ai lavoratori statali italiani su larga scala! E qui mi attirerò le ire di qualcuno…

Sarà molto difficile riuscire a cambiare le cose nella mia “piccola” realtà decathloniana in questi due anni di tempo che avrò a disposizione, e non solo per i motivi elencati sopra. Oltre a questi, infatti, ci dobbiamo pure aggiungere il bisogno (prematuro) di volere, ma soprattutto di dovere, fare una famiglia. Se vi capiterà mai di parlare con qualunque ragazzo o ragazza tra i 20 e i 25 anni di età state pur certi che vi diranno che il loro obiettivo primario è sposarsi e fare dei figli nel più breve tempo possibile, come se per questo non vi fosse un futuro possibile superati i 30 anni!

Spesso sono quindi costretti a scegliere tra lavoro e famiglia, donne in primis, perché ancora sfugge loro il concetto di poter fare benissimo entrambe le cose!

Ma, ahimé, questa è la Russia!

Un altro aspetto di importanza notevole per il buon (?) esito del mio lavoro è la lingua!

Ovviamente non ho nessun traduttore simultaneo con me, né elettronico né umano, e sono quindi armata di vocabolario e di quaderno per prendere nota di qualsiasi parola nuova che giunge alle mie orecchie. Non è per niente semplice riuscire a comunicare con i ragazzi, e lo è ancor meno farlo con i clienti! Ormai le mie frasi classiche sono “parlo russo molto poco, chiedo a un venditore, chieda a quel ragazzo/a…” e cose simili. Devo però dire in mia difesa che a volte riesco a comprendere ciò che mi stanno chiedendo e riesco anche a rispondere a tono! Certo, non sono frasi complicate, sono semplici domande riferite più che altro alla presenza di un modello, di un colore o di una taglia a cui devo rispondere solo con un “sì, no, è tutto qui”, però è una soddisfazione da non sottovalutare!

La mia testa a fine giornata sembra accartocciarsi su sè stessa e pronta ad implodere per la fatica di dover tenere alta la concentrazione nel parlare due lingue diverse (un inglese che a malapena la gente conosce e un russo che a malapena conosco io!), tanto che sono più stanca che dopo ore e ore di palestra! Il fatto però che tutti continuino a ripetermi che parlerò russo in poco tempo mi aiuta a pensare in modo molto positivo, anche se non nascondo che qualche volta dei momenti di sconforto ci sono, seppur molto brevi e rari.

Sono più propensa a pensare che alla fine di questo progetto potrò dire di avere imparato una lingua nuova e complicata e di aggiungere sul mio curriculum un’esperienza di lavoro, e di vita, che non capita tutti i giorni e non a tutti!

Qui è come vivere in un altro mondo, se non ci si arma di pazienza e speranza è meglio fare le valigie e tornare a casa!

Foto casa

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Categorie: (Dis)Avventure di una Decathloniana a Mosca | Tag: , , , , , , , , | Lascia un commento

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