Many Meetings

Conoscete il Couch Surfing?

Se la risposta è no, allora dovete assolutamente andare a visitare questo sito:

https://www.couchsurfing.org

Si tratta di un sito che mette in comunicazione i viaggiatori di tutto il mondo che desiderano farsi ospitare, o che sono disposti ad ospitare, ma anche chiunque abbia voglia di scoprire luoghi, persone, eventi del paese in cui si trova!

L’ho scoperto un paio di anni fa e l’ho rispolverato non appena arrivata a Mosca nella speranza di conoscere qualche altro espatriato come me, ma anche gente del posto con cui fare pratica con il mio scarso russo.

Ho conosciuto così un po’ di persone con cui trovarsi la sera o nei week-end (quelli che non avrò più liberi!) e fare qualsiasi cosa ci salti in mente!

Sabato 2 febbraio ho incontrato Kathrin e Piotr, lei una ragazza inglese qui da un paio di mesi a lavorare presso una famiglia, lui un ragazzo russo che vive a Mosca. Abbiamo camminato tutto il giorno per la città fino a tarda sera, e ho scoperto così tante vie e negozi facilmente raggiungibili da casa mia senza per forza dovere utilizzare la metro. E’ una bella e lunga camminata, ma almeno si riesce a guardare il panorama e ad orientarsi! La metro non aiuta molto in tal senso…

Ovviamente avevo scordato di caricare la batteria della macchina fotografica, quindi le mie foto che documentano la giornata si riducono a queste…

Cielo Hotel in Maiakovskaya Negozio in Tsverskaya Palazzi Someone Tverskaya

…in pratica nulla!

Tverskaya è una delle strade principali del centro, ed è piena di bei negozi e locali. Il negozio fotografato (Елесеевский магазин –

Eleseevskiy shop ) si trova appunto in questa via, ed è particolarissimo perché, come si può notare, non si trova all’interno del classico edificio tipico di un market ma di un vecchio palazzo costruito nel 1790. E’ davvero bellissimo, bisognerebbe vederlo dal vivo, le foto non gli rendono giustizia.

Il Mercoledì successivo sono invece andata alla serata settimanale di giochi di società bilingue! Grazie al couchsurfing ci si può rendere conto di quanti russi in realtà vogliano parlare e praticare il proprio inglese, e questa serata è nata apposta per questo motivo, oltre che per permettere a noi cittadini stranieri di imparare la lingua del luogo.
Io e Kat siamo state obbligate a giocare a un gioco inglese, non hanno voluto che lasciassimo il tavolo per unirci alla “sezione degli espatriati”! Ma stasera ci riproveremo, l’avremo vinta noi!!!

Gamers

Un’ultimo incontro l’ho fatto infine domenica scorsa, quando sarei dovuta andare a pattinare sul ghiaccio al Gorky Park, ma invece…

… hanno mandato qualcuno a prendermi alla stazione della metro perché non avevo idea di dove si trovasse (o meglio, non lo ricordavo…) e ho così conosciuto Sergey, un ragazzo se non ricordo male di Stalingrado, che ha studiato tedesco e inglese e a cui piace un sacco parlottare in italiano. Siamo andati alla ricerca di un bancomat che funzionasse e alla fine, congelati dal freddo e dall’umidità della giornata, siamo approdati allo starbuck russo (“shocoladniza”) a fare colazione all’una del pomeriggio!

Io con il mio immancabile quadernino prendi appunti l’ho tormentato di domande sulla grammatica russa, e il tempo è trascorso così velocemente che il resto del gruppo che ci aspettava aveva in pratica già finito di pattinare e si chiedeva dove fossimo finiti!

Quindi niente pattinata sul ghiaccio…

Riuniti finalmente al resto del gruppo (che contava di un altro inglese in giro per il mondo apparentemente all’infinito, Anna, la ragazza conosciuta alla serata dei giochi, Sergey e un altro ragazzo russo di cui non ricordo il nome) abbiamo trascorso il resto della giornata praticamente soltanto mangiando! Siamo partiti con l’idea di guardare una mostra naturalista, ma a metà della fila abbiamo deciso di rinchiuderci da qualche parte al calduccio, e così siamo andati prima a pranzo (qui colazione, pranzo e cena sono gestiti in modo assai strano…) e poi in una sorta di pub con musica molto rilassante e tanto, tanto caldo!

Anche in questa occasione ovviamente mi sono fatta riconoscere… le mie domande sulle parolacce in russo hanno inizialmente scioccato un po’ di persone ma credo che ormai ci abbiano fatto l’abitudine. Non sono poi tutti così chiusi e seriosi come appaiono questi russi, se ti conoscono e si fidano sono molto allegri e simpatici, e ridono tanto… o forse sono io con i miei comportamenti strani che li faccio ridere… mah, chissà…

Una cosa strana che mi fa sorridre è che alle orecchie degli stranieri, o forse solo di questo paese non saprei dire, l’italiano suona come una canzone. Ogni volta che parlo con il mio direttore a lavoro (che è italiano appunto), gli altri ci guardano e ridono cominciando a fare finta di cantare, e anche Sergey domenica mi ha detto la stessa cosa.

Mah…

Games Evening

On Sunday

 

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Categorie: (Dis)Avventure di una Decathloniana a Mosca | Tag: , , , , | Lascia un commento

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