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Non mi sembra vero ma è già passato un mese (e due giorni) da quando sono qui, il che vuol dire che mancano altri 23 mesi allo scadere della mia permanenza a Mosca. Certo detto in questo modo sembra una lunga, estenuante attesa, come se fosse un grosso problema per me restare in questo paese così a lungo: ovviamente non è così, almeno per ora…

Dopo un solo mese è forse prematuro giudicare questa esperienza, nel bene o nel male, ma dato che sono qui apposta, e che scrivere un diario comporta questo, posso azzardarmi a dire che attualmente il giudizio è positivo.

Non nascondo che in alcuni momenti vorrei essere a casa, ma non tanto perché mi manca l’Italia, gli amici, la famiglia ecc ecc (sì, lo so, sono pessima in questo!), quanto per la sua atmosfera decisamente più amichevole e accogliente.

Nonostante sia una città caotica e frenetica (c’è infatti gente ovunque e in qualsiasi orario, anche nelle ore non di punta c’è più gente nelle stazioni metro che non in tutta Sassuolo!), con negozi aperti 24h su 24, con sempre nuovi eventi e spettacoli ogni giorno, il tutto sembra procedere comunque con estrema lentezza e mancanza di efficienza. Questa è una cosa che mi manda fuori di testa!

Non sopporto la mancanza di organizzazione, la mancanza di gentilezza nel trattare con i clienti, la mancanza di rispetto nei confronti degli altri quando si tratta di fare qualcosa per cui un’altra persona dipende dal tuo operato! E, inoltre, cosa che nulla ha a che fare con quanto scritto sopra ma che rimane comunque in tema, non sopporto di vedere gente che non ti saluta, o che non chiede scusa se ti urta (anche perché il più delle volte lo fanno volontariamente per farsi spazio), o a cui non importa se TU chiedi scusa per lo stesso motivo! Cosa ancora più fastidiosa è la assurda concezione della donna intesa come una “Lady”, per cui devi anche stare attenta ai locali in cui vai perché potresti non riuscire ad entrare a meno di non essere (s)vestita nel modo giusto! Tutte queste cose insieme a volte mi fanno venire voglia di prendere a schiaffi qualcuno!  Se non altro in compagnia di Kat (dalla patria Inghilterra, luogo in cui sono abituati a fare le cose in modo diverso e decisamente migliore a mio avviso) il pensiero è condiviso e diviso in due parti uguali, e si affronta sempre con una risata!

Insomma, mi ci vuole proprio una pausa tutta italiana!

Parto infatti questo sabato per dover rifare il visto, ma la sfortuna vuole che, ovviamente, parto da un paese freddo e in parte innevato per arrivare in un altro altrettanto coperto di neve!

Tutti i commenti alla vita, le persone, gli atteggiamenti russi sono in realtà bazzecole, semplici momenti che muovono al nervosismo di fronte a tanta differenza dalla tua patria (e questo è tutto un dire…). In verità è una sola la cosa che non sopporto: il freddo!

L’inverno non è mai stata la mia stagione ideale, e ho un odio smisurato per neve e ghiaccio. Sei andata nel paese giusto, direte voi! Sì, lo so, non è stata una scelta fortunata ma sono comunque molto contenta di esserci perché è un’esperienza che altrimenti non avrei mai avuto modo di provare, e inoltre mi fortitica corpo e mente… soprattutto corpo: mi conserverò giovane!

Scherzi a parte, in realtà non è così dannatamente freddo e gelido in questo periodo, e la neve la vedo poco e niente ed essenzialmente ammucchiata nei parchi o comunque in zone poco trafficate. La scocciatura non sta quindi nel clima in sé, abbastanza affrontabile, ma nel doverlo vivere tutti i santi giorni, insieme al costante grigiore del cielo!

Per questo sarei stata felice della mia permanenza italiana, non fosse stata esattamente uguale, almeno a livello climatico, a quella che sto vivendo qui!

Ma pazienza, in ogni caso sarà un successo (per citare un vecchio collega…), e il mio rientro avrà senz’altro una nota molto positiva in un incontro a lungo atteso. Non me ne vogliano amici e parenti, ma di sicuro questo è il motivo più valido per cui valga la pena tornare a casa!

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Categorie: (Dis)Avventure di una Decathloniana a Mosca | Tag: , , , , | Lascia un commento

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«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

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