Doctor Who?

Sto ascoltando il nuovo album degli Stereophonics, “Graffiti on the train”, e cerco di rilassarmi a casa nel mio probabile ultimo giorno libero nel week-end.

Sono passate solo tre settimane dal mio rientro e mi sembra un’eternità. Le giornate sembrano troppo spesso lunghe e interminabili, dilatando il tempo in un modo che nemmeno Einstein riuscirebbe a spiegarsi!

Non è la Russia, non è nemmeno il grigio perenne che non vuole andarsene per fare spazio a quella primavera che almeno sul calendario esiste; non è nemmeno il lavoro, di cui non posso proprio lamentarmi, eppure il tempo non passa e aspettare ancora sei settimane, sei, per ritornare a casa mi sembra un’impresa paragonabile a quella di Frodo per arrivare a Monte Fato!

Mi manca il mio Dottore…

Skype è davvero una gran bella invenzione, e i telefoni pure, ma la tecnologia nulla può contro la realtà vera della carne e del tatto!

Vorrei poter avere il teletrasporto, o magari un T.A.R.D.I.S…

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…. in fondo il Dottore che l’ho già 😉

Nella lunga attesa mi concentro cercando di riempire le mie giornate non lavorative di sport, libri, film e qualche passeggiata con amici, anche se con questo tempo ti passa la voglia di uscire. In una di quelle rare occasioni in cui il clima ha permesso di andare fuori senza essere armati di ombrelli, sciarpe, guanti, giacche pesanti e anche con mascara e matita ancora perfettamente in posa, sono riuscita finalmente a trovare una palestra per riprendere ad allenarmi e allo stesso tempo, appunto, distrarmi un po’ dal lavoro.

L’ho trovata dietro casa. Si chiama World Class: bella, attrezzata, comprensiva di piscina e persino con un bar all’ingresso molto american style.

Ha un unico difetto: costa più di 2000 € l’anno! Oppure te la cavi con circa 600 € per tre mesi, a te la scelta. Gli abbonamenti mensili ovviamente non sono contemplati, se ho ben capito forse quest’estate, ma non oso pensare a quanto li faranno pagare!

Passo successivo? Palestra in casa!

Con ottimi libri e buona attrezzatura Decathloniana (e, permettetemi di dirlo, anche una giusta conoscenza della materia) il mio fisico, oltre che il morale, si riprende comunque e le mie tasche sono senza dubbio più contente!

Ho però voglia di andare a correre fuori, nei parchi, ma la neve non si è ancora sciolta e io non sono una runner vera che pioggia, neve, ghiaccio, tempesta non ferma. Io sono più un tipo da letargo invernale. Per me non bisognerebbe mai uscire (e nemmeno lavorare) quando c’è freddo, solo ripararsi in casa con un buon libro, un bel film, qualcosa di caldo da bere e magari un camino.

Se poi al posto di libri e film ci metti L’ uomo, la giornata acquisisce tutto un altro significato, e dopo chi si sveglierebbe più dal letargo!

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Categorie: (Dis)Avventure di una Decathloniana a Mosca | Tag: , , , | Lascia un commento

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«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

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