Eventi

Cambio casa, cambio vita

Due mesi fa sono stata alla “Fiera Olistica del cambiamento – ViviNuovo” tenuta dalle mie parti, in Italia, e in quell’occasione non solo sono riuscita a fare ampie scorte di cibo vegano da portarmi in Russia (che qui manca terribilmente!) ma anche di trovare un piccolo, fantastico libro che è una fonte inesauribile di idee e consigli per cambiare totalmente la propria vita.
Non so perché non ne ho scritto prima, forse perché presa dagli eventi occorsi nel frattempo pensare al motivo per il quale avevo comprato quel libro era già abbastanza per farmelo volere dimenticare. Avevo alcune idee a riguardo…
In ogni caso, oggi mi sono svegliata in un altro terribile mood tipico di questi giorni, ho guardato fuori dalla finestra e il grigio perenne di questa estate già finita mi ha dato un pugno nello stomaco abbattendomi quasi definitivamente al suolo.
Non sto a raccontare il resto della giornata, no oggi non voglio parlare di disperazione e tristezza ma voglio condividere con voi questo pensiero, questa speranza, questa idea di un cambiamento radicale.

Innanzitutto, il libro si chiama “100 modi per cambiare vita ed essere felici” (di Alfredo Meschi e Ilaria Farulli, ed. Terra Nuova, costo
€ 10), ma la mia intenzione non è di pubblicizzare il libro, anche se è d’obbligo fornirne i dati, ma di sfruttare questo per agganciarmi a ciò che ho trovato grazie ad esso.
Infatti, in uno dei molteplici siti indicati in questa sorta di guida, ne ho trovato uno che fa al caso mio e che volevo condividere con voi perché, non solo trovo che sia una cosa estremamente utile, ma anche fantastica!

Il sito è il seguente: http://www.wwoof.net in cui wwoof sta per “World Wide Opportunities on Organic Farms” e si occupa di condividere, unire e promuovere in tutto il mondo (anche in Italia!) questo tipo di movimento.

Ma che cos’è questo “wwoof” esattamente?
In pratica si tratta di lavorare per un periodo determinato, che può andare da pochi giorni a molte settimane, in una qualsiasi fattoria, azienda agricola o simile in qualsiasi parte del mondo, al solo scopo di fare volontariato in cambio di vitto e alloggio.
Non è una cosa totalmente nuova, e probabilmente molti l’avranno già sentita ma, visto che sono in un periodo così nero della mia vita come non ne avevo mai visti, ripensare a questi sogni infranti di anni ormai trascorsi, e ripresentarli a me ma anche voi, mi sembrava un’ottima opportunità per risalire la china!
La mia vorrebbe essere una soluzione drastica ma, ahimé, per ora non posso permettermela, e questa si trova ad essere un’ottima parentesi all’interno di una vita caotica e priva di alcun senso o direzione.
Da tempo sto pensando a cosa fare della mia vita e ho sempre saputo che non è di certo destinata a essere confinata tra pareti di cemento e nuvole di smog.!
Per ora è solo un viaggio, un piccolo sogno da realizzare, ma mi basta pensarlo per ricaricare le mie batterie ormai scariche, e la meta che ho scelto da anni è la Nuova Zelanda: un paese in cui l’urbanizzazione è relegata a poche città e in cui tutto il resto è pura Natura!
La strada per arrivarci è ancora lunga, i mesi da attendere sono tanti, e non ho la sicurezza che qualche fattoria possa ospitarmi, ma almeno ho la certezza di lavorare per uno scopo, seppur di breve durata, e questo è tutto ciò che adesso riesce a darmi la spinta per affrontare una nuova giornata, sempre che non mi riesca di distruggere anche questo…
Ma non pensiamoci al momento, piuttosto, voi che meta scegliereste?

Per info:

http://www.wwoof.it (il sito italiano)

http://www.vivinuovo.it

http://www.aamterranuova.it

100-modi-per-cambiare-vita-ed-essere-felici-il-video

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L’inedito Tolkien di Shippey


Lui è quello che veramente conosce la “via per la Terra di mezzo”,
segnata dal primo all’ultimo passo dalla guida della parola. Parliamo
di Tom Shippey il massimo esperto dell’opera di JRR Tolkien, col quale
ha condiviso studi, carriera e passioni anche sportive. Di lui
l’Editrice Marietti ha pubblicato nel 2005 l’indispensabile “La Via per
la terra di mezzo”che assieme a “Tolkien, autore del secolo (Simonelli,
2004)”, rappresenta il miglior contributo alla conoscenza effettiva
dell’opera dell’autore del Signore degli Anelli. Medievista come lui,
avendo insegnato nelle sue stesse cattedre a Oxford e Leeds, Shippey
sottolinea in ogni occasione il primato della filologia per far luce non
solo sugli scritti ma soprattutto nella mente di Tolkien “uno – come ci
ha raccontato a Modena – che non spegneva mai il cervello” e che di
fronte ad un nome si interrogava sulle etimologie e sulla vita che era
racchiusa in quelle sillabe. Convinto, da buon filologo, che ogni parola
contenga e nasconda la miccia che può far esplodere qualsiasi ricordo,
qualsiasi impressione, qualsiasi avvenimento e tramutarlo in storia,
Shippey in questa intervista prende le mosse dall’importanza dei
nomi per il Legendarium di Tolkien per arrivare fino ai lati più
nascosti della sua identità, come la passione per lo sport, vista sempre
filologicamente, e la capacità contagiosa di conquistare all’etimologia
anche i seriosi docenti non umanistici di Oxford.

Fonte: http://www.lacompagniadellibro.tv2000.it/articolo.php?id=690

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Backstreet Boys This is Us World Tour

Milano, 24 Novembre 2009

thisisus Finalmente ci siamo! Dopo 4 anni dal mio ultimo concerto dei BSB (perché l’anno scorso ahimè l’ho perso!) eccoli di nuovo  in Italia con un’unica tappa al Palasharp di Milano.

E’ stata una faticaccia ma ne è valsa la pena.

Sono partita Lunedì 23 per andare da una ragazza conosciuta sul forum della band che abita in un paesino in provincia di Bergamo.

Arrivata alle 19:00 circa, dopo le presentazioni (lei, il moroso e il cane e i gatti!), cena, un riposino e una rinfrescatina, eccoci di nuovo in partenza a mezzanotte per andare ad accamparci davanti al Palasharp.

Davanti ai cancelli c’era già della gente, ma non così tanta da rischiare di rimanere indietro, in fondo erano le 2 del mattino!!! Abbiamo incontrato delle ragazze presenti ai concerti passati, accompagnate dai rispettivi boys e abbiamo così trascorso la notte in loro compagnia. Dato il freddo cane io e la mia amica abbiamo dormito in macchina aspettando che arrivasse il mattino e cominciare così ufficialmente la lunga attesa che avrebbe portato al concerto.

Il mattino è cominciato presto, alle 6 eravamo già in cerca di un bar per poterci lavare e fare colazione. I due boys delle ragazze incontrate lì sono poi tornati a lavoro lasciandoci da “sole” con tutti gli altri fan che nel frattempo arrivavano.

La giornata è stata davvero lunga ma è trascorsa bene tra le nuove conoscenze, chiacchiere e passeggiate verso il bar e il suo bagno!!!

Alle 15:00 circa sentiamo alcune ragazze parlare di Nick che sarebbe stato visto nel retro a giocare a pallone e ovviamente noi 4 donzelle ci siamo precipitate immediatamente verso il luogo indicato. Purtroppo, grazie alla mia solita sfiga, Nick era già andato ma almeno abbiamo visto arrivare gli altri 3. Brian era con il suo bellissimo e biondissimo figlio (che compiva 7 anni il giorno seguente) e sua moglie. I 3 non più giovani boys ci hanno concesso solo qualche saluto da lontano e poi si sono rifugiati all’interno del palazzetto. Dopo avere aspettato un altro po’, senza più speranze di poterli rivedere, siamo tornate alla postazione davanti ai cancelli e dopo qualche tempo ecco arrivare alcune ragazze esultanti per avere visto Brian e famiglia che questa volta si sono avvicinati per fare qualche foto. Accidenti che sfiga! Se aspettavamo un momento di più avrei avuto anche io la fotina con Brian, uffi! Eh pazienza, ormai sono abituata alla mia sfiga.

Verso le 17:00 le ragazze che avevano vinto il Meet&Greet con la band si preparano all’evento, ma per motivi sconosciuti questo incontro si è notevolmente protratto tanto che sono entrate poco prima che venissero aperti i cancelli verso le 19. Queste “poverine” sono quindi rimaste dentro per 5 minuti! Bè, se non altro rosico meno!

Finalmente ci siamo, si avvicina l’ora di apertura di sti benedetti cancelli. Noi nel frattempo avevamo fatto conoscenza con un tipo simpaticissimo della security e cercavamo di estorcergli informazioni utili al fine di accaparrarci un posto decente in parterre. Non sapevamo da quale ingresso entrare e dovevamo organizzarci prima per non rischiare poi all’apertura di titubare davanti alle porte. Cavoli, in momenti come quelli un momento di esitazione ti può costare un buon posto nelle prime file, e dopo una vita di attesa non mi sembra il caso.

Per farla breve il posto buono, anzi direi ottimo, me lo sono accaparrato e vicino a me c’era anche la mia amica così non ci siamo perse. Ero con il corpo in seconda fila, ma con la testa e le braccia in prima…mi sa che le persone davanti a me non sono state tanto comode con me che mi agitavo in mezzo a loro per vederci il meglio possibile.

Lo sbalzo di temperatura che si è creato, più la corsa agitata e la consapevolezza che ormai mancavano “solo” due ore all’inizio del concerto mi hanno scombussolato tanto che mi era venuto sonno! All’improvviso tutta la stanchezza mi si è riversata addosso e temevo di non riuscire a resistere e a godermi lo spettacolo. Ho mangiato e ho cercato di riposarmi dormicchiando in piedi e sfruttando le spalle di chi era attorno a me!!! Che stanchezza!

A un certo punto Howie compare sul palco con il suo figlioletto sfornato da poco per potercelo fare vedere ed è stato il delirio. Quelle poche che si erano sedute appena arrivate si sono alzate in piedi e hanno deciso di rimanere così x tutta l’attesa, mannaggia a loro! Ormai non ne potevo più, volevo che l’attesa finisse e volevo vedere i Back!!!

Finalmente si spengono le luci e comincia il countdown attraverso un filmato che mostrava i BSB camminare (e correre) come per venire sul palco ed eccoli infine davanti a noi in carne e ossa!!! La mia stanchezza è svanita nel momento stesso in cui si sono spente le luci ed ha preso il suo posto un’eccitazione e una carica esagerata!

Cavoli quanto era bello Nick!! Accidenti, non credevo di potermi emozionare di nuovo dopo così tanto tempo. Insomma Nick è stato l’amore della mia adolescenza e rivederlo di nuovo mi ha fatto risentire una ragazzina fuori di testa!!!

Mamma mia se è bello!!!!!

Come si può vedere dalle foto ho praticamente fatto un servizio fotografico a lui! Mi sono anche trattenuta con le foto perché temevo di non avere abbastanza spazio in memoria e che mi si scaricassero le batterie, come puntualmente accade. Avevo quelle di ricambio, ma la sfiga che mi circonda in questi casi mi diceva che quelle altre (dato che non erano ricaricabili) non sarebbero durate a lungo e mi avrebbero abbandonato sicuramente nel momento migliore.

Comunque, alla fine tutto è andato per il meglio. I non-più-ragazzi
erano a portata di braccio, Nick era bello oltre ogni dire (e pure
stronzetto come solo lui sa essere) e sono stati tutti come al solito bravissimi. Le loro voci si sposano perfettamente insieme. Quando cantano dal vivo e soprattutto a cappella è un piacere unico ascoltarli, mi piacerebbe che rifacessero un concerto stile “A night out witht the Backstreet Boys” dove era tutto unplugged, wow!!!
I pezzi migliori a mio avviso sono stati “Incomplete”, “Shape of my heart”, “This is us” e la mia preferita dell’ultimo album, “Undone”. Questi 4 pezzi mi hanno emozionato un sacco. Durante il concerto ci sono stati 4 filmati che vedevano ognuno dei ragazzi all’interno di un film famoso prendendo il posto dell’attore di turno. Howie era in “Fast and Furios” e faceva il poliziotto biondino, A.J. in “Fight Club” al posto di Brad Pitt, Brian in “Come d’incanto” nel ruolo del principe (era davvero comico, fa delle facce assurde) e Nick in “Matrix” al posto di Neo. Mamma mia se era bello in nero!!!

Le ballerine sono molto carine e abbastanza brave ma niente a paragone
di quelle del Millennium Tour del ’99. A quell’epoca avevano un tour
eccezionale con ballerini, ballerine,
orchestra e scenografie fantastiche! Speriamo riescano a tornare alla gloria di un tempo.

Alla fine del concerto, durato troppo poco, non potendo uscire dal parcheggio per via della confusione che si era creata, cosa fare se non recarsi di nuovo sul retro sperando di vedere uscire i 4?! Bè, non sono usciti e con la coda tra le gambe e la stanchezza che tornava a farsi sentire, ci siamo avviate nuovamente alla macchina. Salutate tutte siamo ripartite alla volta di Bergamo e la casa della mia amica.

In autostrada mi è calata la palpebra e mi sono dovuta fermare in una di quelle aree di sosta sulla strada. Dopo nemmeno 5 minuti che avevo chiuso gli occhi mi sveglio al suono della mia amica che dice “sono appena passati i Back”!!!! Cavoli, volevo partire all’inseguimento ma lei era preoccupata che avessi sonno (che in quel momento però era svanito magicamente al pensiero dei boys) e così ho lasciato stare. Sarebbe stato divertente però inseguirli!

Insomma, alla fine, tra un riposo e l’altro siamo riuscite ad arrivare a casa. A nanna alle 2 e sveglia alle 8:30 perché lei e moroso dovevano andare a lavoro e io volevo tornare a casa a un orario decente. Durante il tragitto verso casa, con i back a tutto volume, l’emozione è venuta fuori e praticamente ho fatto tutta la strada in lacrime!!!! Vorrei poterli seguire dappertutto! Speriamo tornino presto con un altro album e molte più date italiane, e spero anche di avere la possibilità di vederli all’estero, sarebbe bello se fosse nella loro patria, gli States.

Chissà cosa deciderà il futuro…

Ci vediamo alla prossima ragazzi, questa volta Nick non mi sfuggirai!!!

Qui trovate le foto, enjoy!

SCALETTA CONCERTO

1. Everybody
2. We’ve got it goin on
3. PDA
4. Quit playing games
5. As long as you love me
6. This is us
7. Show me the meaning
8. All I have to give
9. She’s a dream
10. I’ll never break your heart
11. The call
12. The one
13. Bigger
14. Shape of my heart
15. I want it that way
16. More than that
17. Undone
18. Incomplete
19. All of your life
20. Larger than life
21. Bye bye love
22. Straight through my heart

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«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

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