Varia

Bale-Ferrari

Mi sveglio stamattina con una notizia folgorante: Christian Bale avvistato a Modena!
A quanto pare girerà un film sulla vita di Enzo Ferrari, anche se “La gazzetta di Modena” non dà grandi informazioni a riguardo e a guardare in giro per la rete sembra che questo film esista solo per “Mymovies”.
Rumour o possibile verità non ha importanza (almeno per ora): la cosa fondamentale è che il mio amato Christian rimanga nei paraggi il tempo necessario a intercettarlo!
Se qualcuno ha notizie più dettagliate (indirizzo, numero di telefono… sto scherzando… ehm… quasi) condivida con questa povera donna suonata.
È un’opera di bene!

Bale

Christian Bale in un locale del centro di Modena (foto di Valentina Covili)

Categorie: Movies & Series, The big screen, Varia | Tag: , , , , , , | 2 commenti

And last but not least…

Giunta ormai alla fine del mio viaggio in questa splendida nazione, non mi resta che lasciarvi con qualche foto fatta qua e là girovagando per le vie di Stoccolma, o durante una serata a suon di musica in una fattoria di Gnesta (con tanto di Creperia ambulante!), o passeggiando nei dintorni della fattoria o dei giardini di Järna.
Mi dispiacerà moltissimo lasciare questo paese, ho trovato delle persone magnifiche e un clima cordiale, civile e ben disposto nei confronti degli altri.
Mi mancherà la natura, il silenzio, la tranquillità, il lavoro in fattoria.
Mi mancheranno Carina e Staffan, la loro semplicità, il rispetto per l’ambiente, l’amore per le cose vere.
Sono davvero una coppia eccezionale, rispettosi uno del lavoro dell’altro, sempre pronti ad appoggiarsi a vicenda.
È stato un piacere e un onore conoscerli, sono stati per me come una famiglia.
Un grazie di cuore e, spero, a presto!

Stoccolma

DSC_0616

DSC_0805

DSC_0630
DSC_0625
DSC_0637
DSC_0623

DSC_1145

DSC_1211

Serata a Gnesta

DSC_0894
DSC_0901
DSC_0915
DSC_0929
CSC_0944



Passeggiando

DSC_0819
DSC_0828
DSC_0836
DSC_0871
DSC_0878   DSC_0813

And last but not least…

DSC_1280

Carina, Katia (io), Staffan e… Pippi!

Tutte le foto e video del viaggio le potete trovare qui:

https://onedrive.live.com/?cid=E0AAD1AB1F264CB5&id=E0AAD1AB1F264CB5!1030

http://s272.photobucket.com/user/Yavanna_bucket/library/Svezia%202014?sort=3&page=1

Categorie: Varia, Viaggio di una WWOOFER tra i Vichinghi | Lascia un commento

From Birka with Love

Birka è un’antica città situata sull’isola di Björkö (o anche Bierkø, letteralmente “Isola delle betulle”) sul lago Mälaren, in Svezia.
Occupata nell’8° e nel 10° secolo, è considerata probabilmente il più vecchio insediamento Vichingo della nazione.
Insieme a Hovgården (situata nella vicina isola di Adelsö) costituisce un importante sito archeologico che mostra la complessa rete commerciale dei Vichinghi in Europa e in Oriente e la loro influenza sulla storia della Scandinavia.
Grazie al loro stato di preservazione, dal 1993 entrambe le città sono considerate Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO.

Unesco

Lo scorso week-end ho avuto la fortuna di andare a visitare Birka e, anche se il tempo non era dei migliori, ho goduto degli splendidi paesaggi naturali viaggiando sull'”Ejdern”: il più vecchio battello a vapore al mondo, entrato persino nel Guinness dei Primati!

Ejdern

il Capitano

Partenza

Se volete avere maggiori informazioni su Birka (e Hovgården) vi rimando al sito dell’UNESCO: http://whc.unesco.org/en/list/555.
E qui avete quella che, più o meno, è la traduzione.

Un aneddoto: il finanziatore degli scavi su Birka è il fondatore della Tetrapak, che ho scoperto essere un lontano parente di Staffan, il proprietario della fattoria di cui sono ospite!

DSC_1015
Sign

Altre foto di Birka: https://onedrive.live.com/?cid=E0AAD1AB1F264CB5&id=E0AAD1AB1F264CB5!1066

Categorie: Varia, Viaggio di una WWOOFER tra i Vichinghi | Tag: , , , , , , , , , | Lascia un commento

Acqua calma tra fiumi

Dopo un settimana trascorsa alla fattoria di Norra Stene (il cui nome significa letteralmente “pietra del nord”) mi sembra doveroso raccontarvi qualcosina…

Il luogo è incantevole, come uscito da un romanzo fantastico. Ogni cosa qui è intrisa di storie e leggende, ed è meraviglioso potere scoprire, giorno dopo giorno, qualcosa in più di questa stupenda nazione.
A portare avanti la fattoria sono Staffan e Carina, una coppia di circa sessant’anni ma con un’energia da fare invidia al più baldo giovine. Carina poi è più tecnologica di me: i-phone, i-pad, profilo facebook, due pc… a confronto l’anziana sono io!

Carina e Staffan

Oltre alla coppia a Norra Stene vivono anche diversi parenti di Staffan, la cui famiglia ha abitato qui sin dal 1909!
Boschi rigogliosi fanno da corona al lago Sillen, “acqua calma tra i fiumi”, i due che passano per le cittadine di Gnesta e Trosa, e un tempo era solcato dai Vichinghi che arrivavano con esso fino al mare. Molte delle loro tracce si ritrovano tra le numerose tombe e pietre runiche disperse nei dintorni, e una collina in particolare sa di memoria antica, e sembra chiamarmi di continuo…

DSC_0502
DSC_0824
DSC_0825
Non ci sono animali a cui badare, se non due cavalli (Soldan e Hrimnir, rispettivamente Sultano e Ghiaccio) di cui si prende cura Carina perché hanno una dieta alimentare particolare, e un centinaio di pecore che però stanno nel bosco dietro la casa per tutta l’estate.
Rimangono Pippi, il cane (come Pippi Calzelunghe) e due gatti: Spektakel e Krakel, ma nessuno dei tre ha bisogno di essere accudito.
Quindi cosa ho fatto in questa settimana e tre giorni?
Niente di arduo, se non per la fatica di spostare il fieno, che è un ottimo esercizio per dorsali, bicipiti, tricipiti, pettorali e addominali!
Il resto è stato raccogliere erbe per preparare marmellate e liquori e pitturare, pitturare e pitturare, cosa che non mi è dispiaciuto per nulla: mi ha dato il tempo di pensare e riflettere e, quando non pensavo troppo, rilassarmi… che però non mi riesce quasi mai.

painting

Lavoro a parte… Venerdì scorso abbiamo festeggiato la vigilia di Mezza Estate, proprio come si faceva una volta in epoca pre-cristiana.
Sono arrivati svariati parenti e amici e,  insieme a loro, abbiamo fatto il giro di rito sul trattore di Staffan per raccogliere i fiori con cui si sarebbe decorato il palo (fatto di rami) attorno a cui danzare e cantare.
Mi sono sentita, ancora una volta, in “The Village“, e anche un po’ in “Il Prescelto“, ma meno male che la fine non è stata uguale!

palo

trattore

torte

Altre foto e video della festa

Categorie: Varia, Viaggio di una WWOOFER tra i Vichinghi | Tag: , , , , , , , | Lascia un commento

Beata ignoranza

Eccomi arrivata alla fine della prima parte del mio viaggio!
Stamattina ho lasciato Skogshem, e in questo momento mi trovo verso la mia prossima destinazione: questa volta è il turno della fattoria “Norra Stene”, a Mölnbo, a sud di Stoccolma, e starò lì fino al 5 luglio, giorno in cui ritornerò a casa.

Ma che dire dei 10 giorni appena trascorsi…
La permanenza nella fattoria di Louise è stata meno impegnativa di quanto mi aspettassi, ma per il semplice fatto che non si trattava di una azienda agricola i cui proventi derivano al 100% dal lavoro in fattoria.
Si può dire infatti che, almeno in questo caso, sia stata per lo più una vacanza-studio-lavoro!
Ho comunque imparato molte cose, e non necessariamente complesse come si possa immaginare. Il più delle volte, infatti, sono le semplici cose a insegnarci molto, perché le diamo per scontate, o le ignoriamo, o abbiamo finito per dimenticarle.
Per me che vivo in città, anche tagliare l’erba con tanto di falce è stata un’esperienza stimolante,  in grado di scacciare via la tensione forse più che non andando in palestra.
Mi hanno perfino soprannominato “The Grass Reaper”!

DSC_0198

Ma anche pulire un pollaio, con tutto quello che potete immaginare ci possa essere stato dentro, mi ha dato modo di riflettere e allentare la tensione.
Sì, perché quando ti dedichi al lavoro manuale la tua mente è libera di pensare, ma senza quei soliti tarli che la infestano durante il giorno e la notte, o quando si prova a concentrarsi su un libro.
Ultimamente ho scordato cosa voglia dire sognare, e ancora non sono molto sicura di riuscire davvero a ricordarmelo, ma in questi giorni certamente qualcosa è tornata ad affiorare in superficie.
Anche parlare con Louise, che è davvero una grande Ispiratrice, mi ha risvegliato quell’energia che si ha quando ci si dedica a un progetto.
Non so ancora se riuscirò a mantenerla quando tornerò a casa e dovrò scontrarmi con la dura realtà.
Non posso nemmeno dire “ci proverò” perché, francamente, non lo so davvero.
Ci sono giorni in cui mi sento in grado di spaccare il mondo, altri (e sono sempre troppi) in cui mi sembra che nulla abbia senso, e ancora meno sognare e progettare e fare e sperare.
Ho avuto un sogno, e mi si è infranto mandando in mille pezzi anche tutti gli altri, come un’onda d’urto di una violenta esplosione.
E non so se ho il coraggio di sognare di nuovo…
Per ora guardo ai fatti, e questi mi dicono di concentrarmi su quanto ho davanti, lo devo alle persone con cui mi troverò nei prossimi giorni, l’ho dovuto alle persone con cui sono stata nei giorni trascorsi.
E i giorni passati sono stati belli, e le persone sono state fantastiche, e le cose che ho fatto sono state importanti, anche solo per me stessa.
Ogni esperienza, per piccola che possa essere, ci insegna una lezione; e l’ignoranza, da tutti così disdegnata, a volte può essere davvero una benedizione: significa che c’è ancora spazio per imparare, e io continuo a farlo ogni giorno della mia semplice vita.

DSC_0455

Ma qui vi lascio per la prossima avventura, e vi regalo un piccolo aneddoto che mi ha fatto sorridere e pensare, ancora una volta, a quanto spesso la semplicità delle cose le renda invece grandiose:
nei piccoli paesi come Askeröd, visto che le persone non sempre riescono ad andare in biblioteca, hanno deciso di portare la biblioteca alle persone!
Si chiama “BokBussen”: un autobus che porta libri, cd e film di paese in paese e fa da biblioteca ambulante!
Non è geniale?

DSC_0439
Foto Svezia

Categorie: Varia, Viaggio di una WWOOFER tra i Vichinghi | Tag: , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Aquaponics

Durante la mia permanenza nella fattoria di Skogshem è venuto a trovarci Henrique, un ragazzo portoghese in Erasmus qui in Svezia che sta studiando “Ingegneria ambientale”. La sua tesi è sull’aquaponics: un sistema di produzione di cibo che combina l’acquacoltura (allevamento di pesci) con l’idroponica (coltivazione di piante in acqua). Henrique ne ha allestito un piccolo esempio nel suo appartamento provando a fare crescere cetrioli, ma Louise ha due sistemi più complessi, anche se rigorosamente fatti in casa, e nella sua serra fa crescere cetrioli, insalata, pomodori e fragole. Nei seguenti video Henrique ci spiega sinteticamente come funziona l’aquaponics. L’aquaponics è un sistema che permette di utilizzare piante e pesci insieme. Da una vasca in cui abbiamo dei pesci rossi, una pompa porta l’acqua a due filtri dove sono presenti semplici batteri che convertono i composti azotati contenuti negli escrementi e nelle urine dei pesci, in fertilizzante per le piante.
L’acqua “pulita” che fuoriesce dai due filtri viene poi pompata lungo i grossi tubi e alimenta le piante poste al di sopra: in questo caso fragole e pomodori. Da qui l’acqua arriva, infine, a un’altra vasca sopra cui galleggiano dei vasi (inseriti all’interno del polistirolo), per poi ritornare alla vasca dei pesci.
Si possono vedere le radici delle piante crescere nell’acqua senza bisogno di suolo.
In pratica i pesci puliscono l’acqua per le piante e queste la puliscono per i pesci. Il secondo sistema di aquaponics è più complesso perché non ci sono pesci ma stiamo sperimentando l’utilizzo di urina umana, in quanto all’interno è presente comunque lo stesso tipo di composti azotati. L’urina utilizzata è stata precedentemente “invecchiata” per uccidere i potenziali patogeni. (Col termine invecchiata intendiamo il contenimento all’interno di barattoli per un certo periodo di tempo per permettere agli enzimi di convertire l’urina in ioni ammonio facendo alzare il pH a 9). L’urina viene poi convertita in fertilizzante per le piante e l’acqua “pulita” viene pompata lungo diversi tubi per poi arrivare alle piante gocciolando.
Abbiamo una vasca più grande riempita di acqua e sassolini di argilla per poter meglio sostenere le piante.
In questo caso, quando l’acqua raggiunge un certo livello, viene spinta in basso attraverso un sistema automatizzato, all’interno di una vasca sottostante. La presenza di una pompa garantisce che vi sia sempre un certo livello di acqua all’interno della vasca. Infine, nella terza vasca le piante vengono alimentate dall’acqua che cade dai tubi e sistemi soprastanti, e che proviene sempre dalla stessa vasca contenente urina. Qui il livello dell’acqua è tenuto nei limiti dalla presenza di un foro che espelle la quantità in eccesso nella vasca sottostante.

DSC_0145

Sassolini di argilla

Una brevissima e semplicissima spiegazione riguardo il ciclo dell’Azoto: l’ammoniaca e gli ioni ammonio derivanti dall’urina vengono convertiti, grazie ai batteri del genere Nitrosomonas e l’aiuto di ossigeno, in nitriti (NO2). Questi, a loro volta, sono convertiti in Nitrati (NO3) da batteri del genere Nitrobacter sempre con l’aiuto di ossigeno. I nitrati rappresentano uno dei principali composti minerali azotati alla base del metabolismo vegetale.

Ciclo dell’Azoto

Categorie: Varia, Viaggio di una WWOOFER tra i Vichinghi | Tag: , , , , , , , , | Lascia un commento

A tutta musica

Questo week-end si è svolto, come ogni anno, il bellissimo Festival di musica tradizionale svedese nel piccolo villaggio di Degeberga (pronunciato “degheberya”). È un evento molto atteso non solo dai suoi cittadini ma da tutti coloro che amano la musica folk, di  qualunque età ed etnia. Difficilmente però si possono incontrare volti che non siano svedesi, perché per quanto “open minded” sia, rimane comunque un evento non propriamente pubblicizzato ai turisti.
Io ho avuto la fortuna di venirne a conoscenza grazie alla mia host che mi ha reso partecipe di questa bellissima esperienza.

Il primo giorno, il 13, si può dire abbia fatto da intro al festival vero proprio che si è svolto l’indomani.
Teatro evento di questa prima battuta è stata la chiesa di Degeberga, una costruzione moderna che nulla ha a che fare con lo splendore delle chiese italiane, ma che ha pur sempre il suo fascino.
E il paesaggio intorno è davvero mozzafiato!

DSC_0261  DSC_0294
DSC_0263
DSC_0295

La dimensione del paese, le persone dai tratti inconfondibilmente del luogo, il modo di vestire semplice e in alcune occasioni con abiti “antichi”, mi hanno fatto sentire all’interno del film “The Village”, sebbene non con la stessa inquietudine.
Inutile dire che confondermi tra la gente non era minimamente contemplato: capelli e occhi scuri, oltre al taglio alquanto particolare, spiccavano nettamente tra i biondi così chiari da sembrare cenere e i tipici lineamenti nordici.
Ma devo dire che ho fatto la mia bella figura… 🙂

DSC_0292
DSC_0293

DSC_0257


(Lo strano strumento suonato dall’uomo al centro è la tradizionale “Nyckelharpa”)

Il secondo giorno il festival si è svolto all’interno dell’Hembygdsparken (un parco a tema storico), sempre nella cittadina sopra citata.
Questa volta si sono svolti tre diversi concerti intimi all’interno di una piccola stanza buia di una delle case-museo del parco.
Il primo non sono riuscita a vederlo perché impegnata in un breve corso di violino per principianti.
Nonostante l’insegnante (molto brava) mi traducesse il più possibile in inglese, quando dava i tempi parlava pur sempre in svedese per cui, oltre alla complessità di riuscire a dare un senso a quanto stavo provando a suonare, avevo la difficoltà aggiunta di ascoltare e pensare in una terza lingua: è stata un’ardua impresa, ma alla fine qualche nota non troppo stridente è uscita, con mia somma soddisfazione.
Ma non la sentirete qui 😉

DSC_0310
DSC_0312

Il secondo concerto aveva come protagonisti Pontus Thuvesson (il marito di Louise, la mia host) e Joel Bremer, un vecchio amico violinista.

DSC_0323

DSC_0317

Infine, dulcis in fundo, ad allietarci con la loro eccezionale bravura sono stati tre baldi giovani: Bröderna Ekman (i fratelli Ekman).
Purtroppo la pessima illuminazione della stanza, oltre alla mia macchina fotografica non esattamente ottima come videocamera (e complice probabilmente anche chi filmava), non mi ha permesso di girare dei video di buona qualità, ma l’audio è buono abbastanza da potere godere delle capacità artistiche di questi ragazzi.
Potete farvi una prima idea in questo video, ma altri li trovate qui.

Penso che la bellezza di questo festival risieda nel fatto che persone di qualsiasi età si trovino a suonare insieme, anche per la prima volta, in qualsiasi momento e luogo, persino quando sono seduti a tavola a mangiare!
Se vi capiterà mai di trovarvi in Svezia in questo periodo dell’anno, vi consiglio caldamente di passare dalle parti di questa cittadina sconosciuta e immergervi per un intero week-end nel fascino della tradizione musicale svedese.

DSC_0326
DSC_0384
DSC_0332
DSC_0376
DSC_0375
DSC_0388
DSC_0350

Foto Festival

Categorie: Varia, Viaggio di una WWOOFER tra i Vichinghi | Tag: , , , , , , | Lascia un commento

Si parte!

Ebbene sì, partiamo!
Quasi un anno fa postai un articolo a proposito del WWOOF, il World Wide Opportunities on Organic Farms”, esprimendo il mio desiderio di volare lontano a lavorare in una fattoria per qualche tempo.
I giorni sono passati, trasformandosi in mesi e, ormai, un intero anno. Sono cambiate molte cose, sono state fatte delle scelte, alcune delle quali reputate dai più sbagliate, ma alla fine eccomi di nuovo qui a sognare di volare lontano.
Solamente ora non è più solo un sogno.
Fra qualche ora si parte e inizierà un nuovo viaggio. La meta questa volta è la Svezia, “terra sana e pulita”, che mi accoglierà per un mese.
La prima tappa è Hörby, una cittadina della Svezia meridionale situata nella contea di Scania, e lavorerò alla fattoria Skogshem per una decina di giorni. Oltre ai lavori di giardinaggio e agricoltura, ci sarà da avere cura di animali quali cani, gatti, api, anatre muschiate, capre, faraone, tacchini e pesci! E poi lavori di costruzione, riparazione, cucina (e qui mi preoccupo!) e tutto quel che sarà necessario.
Ma per ora limitiamoci alla sola partenza: treno per Milano e poi, in viaggio nella terra dei Vichinghi!

 

vikings

 

 

Categorie: Varia, Viaggio di una WWOOFER tra i Vichinghi | Tag: , , , , , , , | 2 commenti

Emozioni

Oggi va così…

Seguir con gli occhi un airone sopra il fiume e poi
ritrovarsi a volare
e sdraiarsi felice sopra l’erba ad ascoltare
un sottile dispiacere.
E di notte passare con lo sguardo la collina per scoprire
dove il sole va a dormire.
Domandarsi perché quando cade la tristezza
in fondo al cuore
come la neve non fa rumore
e guidare come un pazzo a fari spenti nella notte
per vedere
se poi è tanto difficile morire.
E stringere le mani per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c’è.
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni.
Uscir dalla brughiera di mattina
dove non si vede ad un passo
per ritrovar se stesso.
Parlar del piu’ e del meno con un pescatore
per ore ed ore
per non sentir che dentro qualcosa muore.
E ricoprir di terra una piantina verde
sperando possa
nascere un giorno una rosa rossa.
E prendere a pugni un uomo solo
perché è stato un po’ scortese
sapendo che quel che brucia non son le offese
e chiudere gli occhi per fermare
qualcosa che
è dentro me
ma nella mente tua non c’è.
Capire tu non puoi
tu chiamale se vuoi
emozioni
tu chiamale se vuoi
emozioni

Categorie: Diaries, La mia vita in musica, Thoughts & Words, Varia | Tag: , , , , | 2 commenti

Il silenzio degli Amanti

Resto in ascolto in attesa di un suono,
attendendo, invano, una tua parola.
Mi chiedo se piangi la notte, e se sei solo.
Cosa fai… Con chi sei…
Pensi mai a me?
Dimenticare ti è facile,
non sognare così semplice.
E a me che rimane?
Un’idea,
un ricordo,
un progetto…
E ora silenzio.

Categorie: Thoughts & Words, Varia | Tag: , , , , | Lascia un commento

Blog su WordPress.com.

kitchentoolslabdotorg.wordpress.com/

La cucina del domani, il sapore di una volta

ilgiardinonascosto

uno spazio interiore fatto di colori, profumi, pensieri e vibrazioni del cuore.

Blocco Gli Appunti

Il mio punto di vista su Film, Telefilm, Teatro, Libri, Anime

Studia Humanitatis - παιδεία

«Oὕτως ἀταλαίπωρος τοῖς πολλοῖς ἡ ζήτησις τῆς ἀληθείας, καὶ ἐπὶ τὰ ἑτοῖμα μᾶλλον τρέπονται.» «Così poco faticosa è per i più la ricerca della verità, e a tal punto i più si volgono di preferenza verso ciò che è più a portata di mano». (Tucidide, Storie, I 20, 3)

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: